Sera di Gallipoli
Pubblicata nell’album “Eppure soffia” del 1976, Sera di Gallipoli è stata composta da Alfonso Borghi, e interpretata magistralmente da Pierangelo Bertoli.
L’autore delle parole Mauro Degola, emiliano anche lui come Bertoli, aveva svolto il servizio militare nella cittadina jonica, e nel testo racconta del senso d’abbandono, del legame della gente con il mare, dell’amicizia destinata a resistere alla distanza di chi se ne va.
Andare via. Prendere un biglietto di sola andata per altrove. Io l’ho fatto. Altri l’hanno fatto, qualcuno è rimasto.
Sopraffatto da un malessere che aveva raggiunto la maggiore età insieme a me, zaino in spalla, sono partito per non tornare, lasciandomi alle spalle la famiglia, la ragazza e gli amici.
Inseguivo un sogno e mi sentivo pronto ad accettare sfide nuove in un ambiente finalmente ricco di possibilità.
Per tutta la vita ho considerato gli anni passati a Bari, la città dove sono nato come un’esperienza da superare.
Oggi che le condizioni di salute di mia madre mi portano a ritornare lì più volte l’anno, cambiato io, cambiata la mia città, riscopro una sensazione che non avrei mai immaginato di poter provare. Io la chiamo “riconciliazione”.

