Big Girls Don’t Cry
Frankie Valli and the Four Seasons
1962: al Festival di Sanremo vincono Domenico Modugno e Claudio Villa con “Addio, addio” e Milva si piazza seconda insieme a Sergio Bruni con “Tango italiano”.
Nello stesso anno in Inghilterra esce “Love Me Do” il primo singolo dei Beatles (sul lato B “P.S. I Love You”), con l’armonica a bocca blues suonata da John Lennon, a cui segue la strofa cantata da McCartney e Lennon insieme.
Oltreoceano Frankie Valli e i Four Seasons nel 1962 scalavano le classifiche con “Big Girls Don’t Cry” .
Frankie Valli (Francesco Stephen Castelluccio) nato da una famiglia italiana e cresciuto nella malfamata periferia di Newark, New Jersey, aveva poi abbandonato il mestiere di barbiere per dedicarsi alla musica.
Prima che i Beatles invadessero gli U.S.A. nel 1964, i Four Seasons comandavano le classifiche americane. Unico gruppo americano ad essere riuscito nell’impresa di piazzare 3 canzoni consecutivamente al primo posto nelle classifiche americane, mettendo in luce lo “stratosferico falsetto” di Valli.
L’influenza Rhythm & Blues nella loro musica era grande, tanto che alcuni dei loro primi singoli avevano raggiunto il successo grazie al pubblico di R&B; ai loro esordi alcuni ascoltatori pensavano che i Four Seasons fossero afroamericani.
Nel 2014 Clint Eastwood racconta le vicende e la straordinaria ascesa dei quattro ragazzi che provenivano dal lato sbagliato della strada nel film “Jersey Boys” (che consiglio di vedere se non l’avete già fatto).
Per me il loro sound italo-americano è come un bagno di giovinezza: mi riporta alla leggerezza, alla spensieratezza e alla voglia di vivere dei miei 12 anni. È come entrare in una macchina del tempo.

